3^ Asta regionale del legname di pregio in Friuli Venezia Giulia: un evento che si rinnova

La cooperativa Legno Servizi, con il patrocinio di PEFC Italia, del Comune di Ampezzo, dell’Ass.ne Imprese Boschive del Friuli-VG, e di molti altri enti e privati ha organizzato anche quest’anno questo evento, che si avvia a divenire routinario fra le manifestazioni del mondo forestale, proponendo, non solo la classica asta, per la vendita del legname, ma anche eventi collaterali, convegnistici e culturali.

Il tema della valorizzazione del legname è stato scelto appositamente per rilanciare l’importanza di azioni coordinate e mirate, da parte degli operatori del territorio, al fine di trattenere in esso la maggior parte delle lavorazioni (fino al prodotto finito) e, quindi, del valore aggiunto.

 

Valorizzare il legno è uno dei compiti preminenti per chi vuole sviluppare politiche e strategie di sviluppo locale e di economia circolare; il legno, infatti, deve dare opportunità di lavoro ai territori ove nasce e cresce altrimenti diventa una sottrazione di risorse e di valore che nuoce al tessuto economico e sociale; e, in questa ottica di sviluppo territoriale, le pubbliche amministrazioni devono lavorare in coordinamento con le (piccole) forze produttive locali, e viceversa, per rendere effettiva la possibilità di consolidare sul territorio strategie di lungo periodo e ampio respiro.

 

Legno Servizi si pone al centro di tale ipotesi di sviluppo territoriale, quale soggetto utile e non rinunciabile per i progetti di filiera, per la valorizzazione del legname e dei suoi derivati, segati ed energetici e per offrire servizi differenziati al territorio nell’ottica della sostenibilità.

 

In questo contesto si è svolta l’asta che, come di consueto, ha visto, come di consueto, due momenti: uno privato, il 13 dicembre, con l’apertura delle offerte in busta chiusa, nel quale è stata venduta gran parte dei fusti conferiti a piazzale, e uno pubblico, il 16 dicembre, con lo svolgimento di una vera e propria asta con banditore, nella quale, sono stati battuti i 30 migliori tronchi, selezionati da un’apposita Commissione tecnica.

 

Hanno conferito legname all’asta la Regione Autonoma, i Comuni di Ampezzo, Forni di Sopra, Paularo, Ravascletto, Sauris e Verzegnis oltre all’ dell’Ass.ne Imprese Boschive del Friuli-VG (AIBO) e le ditte Danta Legnami e Biomasse e De Franceschi Alfeo.

Particolarmente apprezzata è stata la presenza delle ditte boschive, e di AIBO in particolare, perché hanno riconosciuto nell’iniziativa un’occasione per vendere i loro tronchi migliori e un momento di forte visibilità del loro ruolo, del territorio e del legno regionale.

 

I 517 tronchi conferiti a piazzale (+47.3% sul 2016) sono stati venduti all’asta privata per il 78%, restando temporaneamente invenduto il restante 22%. Il materiale venduto ha dato buona soddisfazione ai soggetti partecipanti, conferitori (10) ed acquirenti (9) sia per la qualità del legname, sia per gli aumenti e i rilanci di offerte rilevati, anche se solo per l’abete rosso (+2.1%) e per l’abete bianco (+0.7%) si è verificato un aumento sul prezzo medio di vendita del 2016 (tab.1).

L’abete rosso è stato venduto a 109.39€/mc (107,13 nel 2016); il larice è stato venduto a 126,25€/mc (131,93 nel 2016) e l’abete bianco è stato venduto a 94,79€/mc (94,09 nel 2016).

Il lotto meglio venduto è risultato un tronco di abete rosso di risonanza (0,88 mc), aggiudicato a 215€/mc, proveniente dalle foreste regionali del Tarvisiano, area nota per la presenza di tale tipo di legnami.

Tutto il latifoglio e alcuni tronchi di cipresso (70,883mc) sono stati venduti successivamente, fuori asta.

Sabato 17 dicembre sono stati battuti pubblicamente all’asta i 30 tronchi migliori, alla presenza di un folto pubblico, fra cui esponenti della Regione Piemonte, dell’IPLA di Torino, dell’Ass.ne reg.le Imprese Boschive della Lombardia e la Presidente del PEFC Italia, D’Orlando, intervenuta quale banditrice e animatrice dell’asta. Gradita, nel pomeriggio, la presenza dell’ass. reg.le Shaurli alle premiazioni a conclusione della manifestazione.

L’asta non ha avuto il risalto degli anni precedenti; solo 4 i concorrenti agli acquisti (6 nel 2016) che perciò si sono rivelati contenuti.

Il rialzo medio è stato del 12.14% (25,16% nel 2016) sulla base d’asta delle diverse specie (tab.2), con punte del 14,06% (47,22% nel 2016) per l’abete rosso e del 18,18% per il larice (49,28% nel 2016), mentre i rialzi percentuali sulla base d’asta dei prezzi massimi spuntati sono stati contenuti al 43,49% (+225,43% nel 2016) per l’abete rosso (135 €/mc) e, rispettivamente, al 18,18% (252,94% nel 2016) per il larice (130€/mc).

A completamento della manifestazione, nella piazza di Ampezzo si sono dati appuntamento espositori di macchine ed attrezzature forestali, scultori del legno, la segheria mobile di Andrea Zenari, operatori, tecnici ed amministratori locali che hanno animato e colorato l’iniziativa segnandone l’importanza come momento rituale di incontro a fine stagione silvana.

Particolarmente apprezzato l’allestimento della piazza con grossi tronchi PEFC forniti dalla segheria Di Centa di Ampezzo.

 

Conclusioni

La scarsa partecipazione di acquirenti (assenti soprattutto alcune importanti segherie locali) e la mancata vendita del legname di latifoglio, con l’unica eccezione di singoli tronchi di acero e castagno, venduti entrambi a 130€/mc, dimostra che questa opportunità di vendita offerta agli operatori del legno deve ancora essere compresa pienamente nelle sue  potenzialità di qualificare non solo il legname regionale fra i migliori nazionali, ma anche tutto il comparto con un riconoscimento che solo una vero gioco di squadra può dare, in assenza del quale, ogni sforzo di valorizzazione, del legname come del territorio, risulterà vano.

Inoltre, il difficile collocamento del materiale di latifoglio, conferma ancora una volta la scarsa presenza di operatori di tali essenze sul territorio regionale (falegnamerie, produttori di sfogliati, tornitori specializzati, ecc.) che si è cercato di superare allargando gli inviti a specifici operatori nazionali ed internazionali che, verosimilmente, non hanno partecipato all’asta privata, dopo aver visionato i tronchi conferiti, non tutti di ottima qualità o consona presentazione.

Se la 3° asta ha avuto un sicuro riscontro positivo in termini di quantitativi assoluti di materiale conferito, tuttavia, non si può non riconoscere che esso non era tutto di ottima qualità come, invece, richiederebbe un’iniziativa di questo genere. Gli operatori dell’intera filiera, comuni in testa, dovranno credere nell’asta regionale più di quanto dimostrato quest’anno, chi migliorando la selezione, la qualità e finanche la presentazione in piazzale, chi credendo di più che i risultati ci sono anche a prezzo di una maggior disponibilità a comperare dando valore al nostro legname.

Se ciò non avverrà, potrà andarne della ripetizione della stessa.

Le Tabelle finali possono essere scaricate al seguente link: tabelle finali 2017 – Foglio1