Accordo interregionale per la pioppicoltura sostenibile

pioppicolturaL’estensione della coltivazione del pioppo nelle regioni del Nord Italia è in grado di coniugare occupazione e tutela ambientale. Queste, in sintesi, le considerazioni principali che hanno messo attorno a un solo tavolo 5 Regioni (Friuli Vg compresa, rappresentata dall’assessore alle infrastrutture e pianificazione territoriale, Mariagrazia Santoro) e una decina di associazioni di categoria, a Venezia, per sottoscrivere uno specifico “Accordo interregionale per lo sviluppo della filiera del pioppo”.

Dal punto di vista ambientale, il pioppo è uno tra i sistemi agro-forestali più efficaci per l’assorbimento di gas serra e per il riequilibrio del bilancio del carbonio. Inoltre, la realizzazione di impianti di pioppo permette di usare una quantità di fitofarmaci da 2 a 15 volte inferiore rispetto alle colture annuali.Il legname proveniente dai pioppeti rappresenta oltre 1/3 del legname tondo da industria di origine italiana lavorato dalle imprese operanti nella filiera legno arredo nazionale. Il volume è pari a 950 mila mc l’anno, a fronte di una richiesta superiore ai 2,2 mln di mc. Gli ettari coltivati sono circa 50 mila (di cui 4.500 in Friuli Vg), ma passando a 115 mila si riuscirebbe a rendere autosufficiente la filiera pioppo italiana, garantendo i benefici che questa è in grado di apportare in termini ambientali, ecologici, economici e occupazionali. Dunque, creando fonte di nuovo reddito per gli agricoltori e per l’industria, considerando che già attualmente la filiera legno-arredamento costituisce il terzo settore italiano per contributo alla bilancia commerciale, con un saldo attivo di circa 6 mld di euro, 400 mila addetti per 75 mila imprese.

Per raggiungere questi obiettivi, un ruolo importante può essere giocato dagli strumenti che la nuova Pac mette a disposizione con i pagamenti diretti e le misure adottate dai Psr 2014-2020 delle singole Regioni, in fase di stesura.

Oltre alla Regione Fvg, hanno sottoscritto l’accordo la Regione Lombardia, il Piemonte, il Veneto l’Emilia Romagna; i rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Assocarta, Associazione friulana pioppicoltori, Federlegnoarredo e Unità di ricerca per le produzioni legnose fuori foresta (Cra-Plf). Il documento, riconosce l’importanza della certificazione forestale (PEFC) come attestazione di qualità e di comportamento virtuoso dei proprietari di impianti di pioppeto. In Friuli Vg, in particolare, i pioppeti certificati PEFC coprono una superficie pari a 1.780 ettari. (Essegipress)