Accordo interregionale su prelievo legnoso

bosco-piero-620x400La Giunta regionale del Fvg ha accolto la proposta dell’assessore alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, di sottoscrivere un accordo interregionale sul prelievo legnoso in ambito boschivo, un documento di cui la Regione si è fatta promotrice assieme alla Regione Lombardia in seguito alla richiesta fatta da FederlegnoArredo nel 2014.

Allargato al concetto di filiera, l’impegno coinvolge anche Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, e cioè l’ambito territoriale che già condivide l’accordo interregionale sul pioppo, siglato a Venezia il 29 gennaio dello stesso anno. L’intesa è coerente con la strategia forestale nazionale e con il Psr del Friuli Venezia Giulia adottato lo scorso settembre dalla Commissione Europea, e corrisponde quindi, osserva Shaurli, «agli obblighi sottoscritti dall’Italia in ambito comunitario su settori che sono d’interesse strategico, oltre che trasversali alle politiche economiche, ambientali, sociali, paesaggistiche e culturali».

Anticipando le prime forme concrete di attuazione delle azioni proposte dal Tavolo di lavoro nazionale e finalizzate alla promozione della filiera legno-arredo Made in Italy, l’accordo prevede una serie di impegni che sono stati suddivisi tra prioritari e rilevanti e riguardano aspetti che vanno dalla semplificazione degli impianti normativi alla valorizzazione dell’intero comparto.

Attualmente, il patrimonio forestale delle regioni coinvolte nella stipula del documento copre circa il 26% della loro superficie totale, per un totale di 26.800 chilometri quadrati sui quali è stato calcolato un capitale legnoso di circa 450 milioni di metri cubi, caratterizzato da un incremento annuo di circa 9 milioni e 900 mila metri cubi.

«Il prelievo medio annuo è pressappoco di 2 milioni e 600 mila metri cubi, una quota che rappresenta appena il 26% del prelievo sostenibile sotto il profilo ambientale – osserva Shaurli – ed è quindi legittimo valutare l’opportunità di un incremento, così come è stato del resto previsto tra gli impegni prioritari».

All’incremento del prelievo legnoso annuo ambientalmente ed economicamente sostenibile si somma tra l’altro, sempre per quanto riguarda gli impegni prioritari, l’avvio alla gestione delle foreste abbandonate, l’adeguamento a standard ottimali della densità viaria camionabile nei boschi a valenza produttiva, la promozione della gestione sostenibile dei boschi attraverso imprese private della filiera foresta-legno, l’aggregazione delle proprietà forestali e l’avvio di una campagna coordinata d’informazione e promozione sull’importanza della filiera italiana del legno e dell’utilizzo di legno italiano.

Gli impegni rilevanti riguardano invece la promozione, formazione e aggiornamento degli operatori boschivi in modo da aumentare o consolidare la qualità del lavoro (patentini, albi); la tracciabilità delle attività di gestione forestale, la certificazione forestale e le catene di custodia; il rafforzamento dei controlli a tutela del lavoro boschivo regolare e del commercio legale del legno anche in attuazione della Direttiva europea sulla Timber Regulation – Due Diligence. Sempre tra gli impegni di rilievo è stata collocata, infine, la promozione di tutta una serie di attività, che vanno dall’impiego del legno ai fini energetici all’innovazione e alla competitività nel settore forestale; dall’utilizzo del legno proveniente dalla filiera foresta-legno locale italiana alla valorizzazione delle segherie che operano in tale contesto. (Fonte: Arc)