Approvazione del Collegato Ambientale: quali opportunità per le aziende PEFC?

842521f074d36199c5967bdae77618e1_XLL’approvazione del Collegato Ambientale, avvenuta in via definitiva il 22 dicembre 2016, rappresenta un punto chiave nella diffusione degli appalti verdi come volano per la promozione della “green economy”. L’ordinamento legislativo nazionale, infatti, si arricchisce di una norma premiante per quelle aziende che hanno intrapreso un percorso di caratterizzazione ambientale delle proprie attività e dei loro prodotti. In particolare l’articolo 18 disciplina l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici per le forniture e negli affidamenti dei servizi nell’ambito delle categorie previste dal PAN GPP, cioè il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi. L’articolo rende obbligatoria l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi, approvati e di futura approvazione, per il 100% del valore posto a base d’asta per le categorie di appalto con le quali si consegue l’efficienza energetica negli usi finali (illuminazione pubblica, attrezzature elettriche ed elettroniche per l’ufficio e servizi energetici per gli edifici); per almeno il 50% per le altre tipologie di appalto. In tale contesto si sottolinea come la certificazione PEFC sia riconosciuta come possibile strumento di conformità per alcuni CAM relativi alla carta per ufficio e carta grafica, arredi per ufficio, prodotti per l’arredo urbano e serramenti. L’articolo 17 prevede che il possesso di certificazioni ambientali da parte delle imprese costituisca titolo preferenziale nell’assegnazione di contributi, agevolazioni e finanziamenti. È possibile scaricare il testo completo del documento al link http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0035680.pdf (Paolo Fabbri, Punto 3)