Fedagri: bene strategia consiglio Ue su gestione sostenibile foreste

gestione-sostenibile-tf«Condividiamo pienamente le conclusioni della nuova strategia forestale dell’Ue approvate dal Consiglio dei Ministri dell’agricoltura in cui è stato ribadito il ruolo vitale svolto dalle foreste quale fattore centrale di crescita e occupazione nelle zone rurali dell’Ue». Lo dichiara il neo presidente del Coordinamento del Settore Forestale di Fedagri-Confcooperative, Gianni Tarello.

«In particolare – prosegue Tarello – abbiamo apprezzato la decisione del Consiglio dei Ministri di approvare un meccanismo volto ad assicurare che la gestione sostenibile delle foreste sia efficiente in termini di costi e non imponga, sul piano operativo, inutili adempimenti burocratici ai proprietari forestali».
La gestione sostenibile del patrimonio boschivo è una priorità strategica anche nel nostro Paese. In Italia, la superficie complessiva di boschi e foreste, secondo le prime stime contenute nel terzo Inventario Nazionale delle foreste curato dal Corpo forestale dello Stato, è di circa 10,9 milioni di ettari, con un incremento di 600.000 ettari rispetto al 2005. Tale avanzamento costituisce “un campanello di allarme che mostra il progressivo abbandono e il reale rischio di incuria di molte aree, dislocate in zone montane periferiche o marginali, nelle quali è ormai assente il presidio dell’uomo e dell’agricoltura”.
«L’incremento della superficie boschiva – argomenta Tarello – va vista come una opportunità da sfruttare in tutte le sue componenti, al fine di consentire di pervenire non solo a indubbi benefici ambientali, come l’assorbimento della CO2, ma anche a un miglioramento della gestione attiva del patrimonio forestale nazionale. Una gestione che sia in grado di produrre economia e occupazione e di coniugare in una sola filiera la messa in sicurezza del territorio e la sua valorizzazione, con l’incremento di lavoro e di reddito per le popolazioni locali. Nell’ambito della programmazione dei nuovi Psr – conclude Tarello – occorrerà dare piena attivazione alle misure forestali, anche in considerazione del fatto che i documenti della nuova programmazione comunitaria insistono molto sul tema della gestione forestale pianificata». (Fonte: Fedagri)