Gelicidio 2014: Serracchiani, 350.000 euro per boschi e viabilità

gelicidioLiberare e mettere in sicurezza la viabilità ostruita dal materiale boschivo colpito dal gelicidio dell’inverno scorso nei 4.000 ettari di terreno tra i comuni di Attimis, Faedis, Taipana, Lusevera, Drenchia, Pulfero, Stregna e Grimacco è una priorità per cui la Regione Friuli Vg ha messo a disposizione 350.000 euro in sede di assestamento di Bilancio. Lo ha detto, durante un recente incontro, la presidente della Regione, Debora Serracchiani – presente anche il vicepresidente e assessore alle Risorse agricole e forestali, Sergio Bolzonello – al quale hanno partecipato pure i rappresentanti dei Comuni per discutere le modalità di accesso a queste risorse, allocate nel Fondo regionale per la gestione delle emergenze in agricoltura – esteso anche alle aree forestali – e che sono a disposizione in forma di indennizzo per i proprietari delle aziende agricole che ne faranno richiesta.
«Il gelicidio che ha colpito tra gennaio e febbraio buona parte del nostro patrimonio boschivo – ha ricordato Serracchiani – è uno dei gravi eventi straordinari successi quest’anno e merita quindi una risposta eccezionale. Per questo abbiamo messo a disposizione risorse che serviranno a coprire le spese dei proprietari pubblici e privati che si occuperanno delle operazioni di taglio e recupero del legname abbattuto dal gelo». La gestione dell’accesso a tali strumenti è, però, in questo territorio molto complicata dall’alta percentuale di proprietà privata e dalla difficile reperibilità dei proprietari stessi, spesso emigrati all’estero da molti anni.
«Per fronteggiare l’emergenza nei boschi – spiega Serracchiani – abbiamo stabilito i capisaldi del Regolamento alla legge regionale 22/2002 in base al quale realizzare i primi interventi di pulizia. Abbiamo concordato che vi sarà la mediazione degli amministratori locali, che si occuperanno di rintracciare ove possibile le proprietà, ma anche di regolare altri interventi che verranno disposti, vista la natura emergenziale del problema, tramite altri capitoli regionali».
La Regione auspica un ruolo attivo non solo da parte dei Comuni, ma anche della rete di imprese boschive locali e dell’industria del legno. (Fonte: ARC)