Gottardo: il legno è un valore aggiunto per la montagna friulana

Successo di pubblico e partecipazione per il convegno organizzato dalla Cooperativa Legno Servizi, “La nuova legge nazionale per le risorse forestali”, tenutosi venerdì presso il Ce.SFAM di Paluzza (Udine) in occasione dell’inaugurazione della fiera Boster 2017 – Bosco e Territorio. Nel corso dell’incontro, oltre a una spiegazione e una riflessione precisa riguardo al testo di legge, vi sono stati anche importanti momenti di confronto tra i relatori e i tanti operatori del settore accorsi a seguire il “meeting”. Al microfono si sono alternati l’onorevole Giorgio Zanin, membro della Commissione Parlamentare Agricoltura e Foreste, il direttore del ministero Risorse agricole, alimentari e forestali, Alessandra Stefani; Rinaldo Comino, membro del tavolo nazionale della filiera legno; Gaetano Zanutti, rappresentante di Legacoop Fvg, con la moderazione di Emilio Gottardo, presidente della Cooperativa Legno Servizi. 

«Sono molto soddisfatto e compiaciuto per questo momento d’incontro e confronto – commenta Gottardo -. Per noi operatori del settore questo convegno ha rappresentato un appuntamento per poter esprimere il nostro pensiero in merito a questo testo di legge, ma anche rispetto alla quotidianità del nostro lavoro. Ho visto tante persone determinate a rilanciare in maniera importante il settore legno. Prendere consapevolezza che il legno, per l’appunto, sia un valore aggiunto delle nostre montagne è, senza ombra di dubbio, un grande punto di partenza per rilanciare il settore a livello locale, ma anche nazionale. Dobbiamo sicuramente lavorare ancora molto, ma la strada intrapresa è, decisamente, quella giusta».

L’assessore regionale Cristiano Shaurli ha concluso l’incontro con le opportune considerazioni politiche. «Gli 11 milioni di ettari di foreste italiane – ha detto Shaurli – rappresentano il 35% del territorio nazionale e sono aumentati negli ultimi 20 anni di quasi altri 2 milioni di ettari. Inoltre, quasi il 90% del nostro fabbisogno di legname, sia per l’industria sia per l’energia, arriva ancora dalle importazioni, mentre il livello di produttività delle nostre foreste è uno dei più bassi d’Europa, ovvero non più della metà di Francia e Spagna e nemmeno paragonabile ai livelli di Austria e Germania. Per questo – secondo l’assessore – la nuova legge nazionale dovrà essere occasione per rilanciare e valorizzare il settore forestale in un’ottica moderna e sostenibile, con l’auspicio che le indicazioni espresse all’unanimità dalla commissione agricoltura dei rappresentanti delle Regioni, riunitasi recentemente a Bari, divengano un elemento fondamentale dato anche il lungo percorso partecipativo effettuato con tutti gli attori della filiera per la composizione della legge». (Essegipress)