In Friuli, sostenibilità fa rima con unità: una cooperativa per rilanciare il comparto bosco-legno

legno_serviziLa nostra cooperativa è stata segnalata dalla newsletter del PEFC Italia quale azienda del mese, questo rafforza l’importanza della nostra realtà quale riferimento regionale per la filiera foresta-legno. Si ringrazia la Redazione della NL di PEFC Italia per il riconoscimento accordatoci che ci impegna ancora una volta ad affrontare con slancio il nostro lavoro.

la Redazione di NewsLetter Legno Servizi.

Di seguito, si riporta l’intero articolo:

Nata nel 1995, la cooperativa Legno Servizi, sede dell’Associazione Regionale PEFC del Friuli Venezia Giulia e socia dell’Associazione PEFC Italia, riunisce oggi 91 soci tra proprietari forestali, imprese di utilizzazione e di trasformazione. Grazie alla certificazione PEFC ha potuto rafforzarsi sul mercato e sviluppare una filiera regionale. E il legno locale intanto ha acquisito valore.

Legno Servizi opera per diffondere tra i soci la pratica della selvicoltura naturalistica e la cultura della Gestione Forestale Sostenibile (GFS) secondo i criteri e gli indicatori PEFC, per promuovere la diffusione del sistema di certificazione PEFC in Friuli Venezia Giulia e sostenere la certificazione di Catena di Custodia (CoC), contribuendo a valorizzare la materia prima legnosa delle foreste certificate.

Tra gli obiettivi della Cooperativa quello di promuovere la “filiera corta” nell’utilizzo del legname certificato, favorendo così il concetto di trasparenza e legalità delle attività inerenti la gestione forestale e la produzione e commercio di materie prime legnose.

Sensibilizzare ed accompagnare le aziende verso l’applicazione della normativa sulla cd Due Diligence (Reg.to UE 995/2010) finalizzata a contrastare il commercio di legname tagliato illegalmente, supportare la politica degli Acquisti Verdi (GPP) attraverso iniziative di sensibilizzazione, in particolare di Enti e strutture pubbliche, favorire la crescita tecnico – professionale degli associati e il miglioramento delle loro capacità gestionali attraverso una capillare azione di informazione e formazione, valorizzare la produzione degli associati garantendo loro migliori condizioni economiche, coordinare e gestire i differenti interventi su tutti i segmenti delle filiere foresta-legno e foresta-energia sono tra le tante attività proposte dall’impegno di Legno Servizi.

Nell’Italia che importa l’80% di materia prima legnosa dall’estero e in cui i boschi crescono (+100% dal 1950 a oggi) senza per questo diventare una risorsa utile ad ambiente e comunità locali, la storia di Legno Servizi assume un valore ancora più forte. Una cooperativa che riunisce 91 soci tra proprietari boschivi sia pubblici sia privati, imprese di utilizzazione e aziende di prima e seconda lavorazione. Rappresentanti di un’intera filiera che senza iniziative di questo genere rischierebbero di marciare disunite andando incontro a più problemi e a minori vantaggi economici e sociali.

Il comparto bosco-legno infatti non fa eccezione a un problema atavico del tessuto produttivo italiano: l’iperframmentazione degli operatori e la scarsa propensione a fare sistema. E in questo modo si lascia spazio alla concorrenza internazionale che, soprattutto in Friuli Venezia Giulia, è molto forte.

Grazie a realtà come Legno Servizi questo circolo vizioso è, almeno in parte, arginato. Grazie anche alla scelta di unire i vari soggetti della filiera sotto il vessillo della gestione forestale sostenibile. Molte delle imprese socie della cooperativa infatti sono certificate secondo gli standard del PEFC e, in questo modo, sono dotate di uno strumento in più per aprirsi a nuovi mercati.

I numeri sono lì a certificare tale fenomeno: in Friuli, i dati più recenti sul prezzo medio di vendita del legno fanno segnare un incremento, passando dai 68,84 euro al metro cubo del 2012 agli attuali 70,66 euro a metro cubo (+2,6 per cento). Nella media degli ultimi anni (19mila metri cubi) anche il volume di legname venduto nel 2013.

Ma c’è un’altra cifra da tenere a mente, quella relativa alla quantità di legname che, prelevato dai boschi della regione, non è mai uscito dai confini del Friuli Venezia Giulia: quasi il 37% (il 35,5% è rimasto in provincia di Udine) ed è stato acquistato soprattutto dalle segherie (49%) e dai commercianti (46%) locali. Un risultato che contribuisce a favorire lo sviluppo di una filiera regionale: «I numeri non fanno che confermare il nostro impegno per una filiera bosco-legno tutta friulana» commenta Ermes De Crignis, presidente di Legno Servizi. «Nel 2013, infatti, il 100% dei clienti dei lotti boschivi che abbiamo commercializzato operavano nel Triveneto, nessuno in Austria. Quest’anno, la massa di legname lavorata è stata inferiore a quella del 2012, ma la domanda di materia prima forestale è ancora alta. Sarebbe assai importante, perciò, che i proprietari boschivi pubblici (i Comuni in particolare), decidessero di mettere in vendita i lotti a loro disposizione anche per valorizzare al meglio una risorsa certificata PEFC, tanto importante per il territorio e le comunità locali».

Come contattare Legno Servizi:

La struttura operativa dell’Associazione Regionale PEFC del Friuli Venezia Giulia è a disposizione per dare una risposta esauriente e tempestiva a tutti i quesiti.

Per contatti: dr Riccardo Gremese amministrazione@legnoservizi.it

Visitate il sito: www.legnoservizi.it