La Regione Friuli VG punta agli acquisti green per la Pubblica Amministrazione

Gli acquisti ecologici nella pubblica amministrazione, ovvero la pratica del Green Public Procurement (Gpp), sono stati al centro del forum “Acquistare verde per l’innovazione e la sostenibilità ambientale”, tenutosi nella sede della Regione a Trieste e aperto dall’assessore all’Ambiente, Sara Vito.

Come evidenziato nel corso dell’evento, i Gpp rappresentano un importante strumento per lo sviluppo sostenibile che consente di ridurre l’impatto ecologico della PA. Attraverso la revisione delle metodologie d’acquisto è, infatti, possibile orientare le scelte d’acquisto verso prodotti e servizi che hanno un basso impatto ambientale durante il loro intero ciclo di vita, dall’estrazione delle materie prime alle fasi di fabbricazione, alla distribuzione, all’uso, fino al riciclo o allo smaltimento.

In questo quadro la Regione Friuli VG si inserisce tra le realtà più all’avanguardia del Paese, dato che ha già definito il proprio Piano d’azione regionale per gli acquisti verdi, comprensivo delle attività di formazione e di supporto tecnico del personale regionale responsabile degli acquisti.

Un attento ricorso a prodotti green permette infatti di migliorare le prestazioni ambientali degli enti pubblici, ma anche di spingere l’industria verso la produzione di beni ad alta sostenibilità ambientale, pur tenendo conto delle leggi di mercato e di indurre comportamenti eco-compatibili nei consumatori. Attraverso gli acquisti pubblici è possibile dare un forte impulso alla diffusione delle tecnologie ambientali e all’affermazione di modelli di produzione e consumo capaci di garantire crescita economica e occupazione, nel rispetto degli ecosistemi, quindi della scarsità e dei tassi di rinnovo delle risorse, oltre che del benessere e della salute dei cittadini.

Per la PA, gli acquisti ecologici costituiscono un’opportunità per tenere il passo del cambiamento e occupare un ruolo centrale nel processo della green economy.

Il Piano d’azione regionale per gli acquisti green per il triennio 2018-21 prevede, tra i propri obiettivi specifici, l’introduzione dei criteri ambientali minimi negli acquisti, la diffusione del Gpp in Friuli VG e il rafforzamento e l’estensione del campo di intervento ai settori strategici.

In linea con quanto previsto dall’Ue, gli acquisti effettuati dalla Regione devono quindi rispettare precisi criteri ecologici che mirano a limitare l’impatto ambientale, il consumo energetico e idrico, la produzione di rifiuti e le emissioni inquinanti. Vengono invece favoriti l’utilizzo di fonti rinnovabili e di sostanze meno pericolose per l’ambiente, ma anche il riuso e il riciclo di materiali e prodotti.

«La Regione Friuli VG ha deciso di raccogliere la sfida degli acquisti ecologici, divenendo protagonista del passaggio dall’economia lineare a quella circolare». Ha dichiarato l’assessore Vito, all’apertura del forum, durante il quale è stato presentato il Piano d’azione regionale per gli acquisti verdi, elaborato dalla Regione in collaborazione con la Fondazione Ecosistemi di Roma.

Uno strumento virtuoso in merito al quale l’assessore ha precisato che: «L’adesione delle Regione al Gpp, ovvero la pratica degli acquisti ecologici nella pubblica amministrazione, è un tassello importante del mosaico di azioni necessarie per riuscire a vivere, in maniera dignitosa per tutti, senza distruggere la natura e riducendo gli scarti e i rifiuti che produciamo».

Evidenziando come gli acquisti verdi siano una concretizzazione della green economy, la quale costituisce un’opportunità per far fronte alla crisi economica in modo sostenibile, l’assessore ha spiegato che: «Per una Regione come la nostra, la quale ha sempre ritenuto importante investire nella sostenibilità ambientale, il tema del Gpp è rilevante. Proprio per questo ho fortemente voluto l’adozione di un Piano d’azione regionale che non rappresenta un appesantimento della attività dell’ente, ma uno strumento utile e trasparente per la tutela dell’ambiente a medio e lungo termine».

Vito ha quindi chiarito che: «Non si tratta di un cambiamento banale, ma di un’importante opportunità per darci degli obiettivi e per stimolare le aziende che intendono lavorare con le amministrazioni pubbliche a investire nell’ambiente e nell’innovazione». Inoltre, il Piano definito per la nostra Regione è stato sviluppato considerando le esperienze già attuate in Sardegna, Emilia Romagna o Veneto e, come ha ribadito l’assessore: «Si tratta di un percorso avviato a fine 2014, con un approccio bottom up che consente un confronto diretto tra chi redige gli atti di gara e chi conosce le criticità della materia».

In merito alla tutela dell’ambiente Vito ha sottolineato che: «L’Amministrazione regionale ha messo al centro delle proprie politiche concetti e principi importanti, quali la sostenibilità ambientale e l’economia circolare e il Gpp ha ricadute concrete sui territori. Inoltre, la Regione vanta un lungo percorso di definizione di una propria green policy basata su un approccio integrato alle tematiche ambientali, a partire dall’adesione alla Carta delle regioni europee per l’ambiente nel 2001 e, in tempi più recenti, attraverso i propri strumenti programmatici che hanno come obiettivo valorizzare gli aspetti ambientali generando ricadute sociali ed economiche».

Nel corso dell’incontro l’ex ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edoardo Ronchi, è intervenuto sul tema dell’economia circolare evidenziando il peso delle politiche ambientali attuate dalle pubbliche amministrazioni in questo ambito. Ribadendo l’impegno dell’Ue per l’attuazione di un modello improntato al recupero e riutilizzo dei prodotti e dei materiali che li compongono, Ronchi ha precisato che l’Europa è fondamentalmente una regione manifatturiera e, di conseguenza, un uso poco efficiente delle risorse rappresenta una perdita di competitività. Infine, l’ex ministro ha confermato che è necessario incoraggiare i produttori a implementare lo sviluppo di prodotti adatti all’uso multiplo e che su questo processo la PA, quale acquirente di alto profilo, può avere un ruolo rilevante. (Fonte: ARC)