Legno Servizi e Cesfam: corso breve di selvicoltura generale, a Paluzza

rundholzankauf_719_360_it-719x360Da parte degli operatori forestali (imprese boschive) è stata prospettata alla Legno Servizi e al CeSFAM l’esigenza di avere una prima formazione in materia selvicolturale, con particolare riferimento alla conoscenza degli elementi fondamentali di tale disciplina e delle “regole” che animano l’azione selvicolturale in bosco, onde meglio comprendere le ragioni e i criteri informativi della martellata e dei Progetti di Riqualificazione Forestale ed Ambientale (PRFA – art. 12 LR 9/2007).

La presente proposta corsuale, pertanto, si conforma a questo tipo di esigenza, cercando di offrire contenuti e proporre esperienze molto pratiche e auspicabilmente utili per i destinatari (titolari di imprese boschive, in primis, e operatori boschivi, in secundis).

Un corso di Selvicoltura generale, peraltro, non può esimersi dal prevedere, oltre a una parte di formazione teorica frontale in aula, anche una parte partecipata e pratica in bosco; pertanto, la presente proposta è articolata su 8 ore di formazione divise in 4 ore in aula e 4 ore in bosco.

D’intesa con i soggetti suddetti, nel tempo dedicato alla formazione teorica, si darà altresì spazio a una breve illustrazione del sistema certificativo della Gestione Forestale Sostenibile (GFS) vigente in Fvg secondo il sistema PEFC.

Principale scopo del corso, dunque, sarà quello di trasmettere i principi fondamentali della selvicoltura, di quella naturalistica in particolare, quale forma di gestione sostenibile dei boschi individuata dalla Legge regionale (art. 13 LR 9/2007) e di fornire gli elementi concettuali che collegano le principali tipologie forestali o, preferibilmente, le principali strutture forestali ai principali tipi di trattamento, sì da spiegarne il ricorso all’operatore deputato al taglio che spesso, se non quasi sempre, non è dotato di tali conoscenze e non è in grado di comprendere, in bosco, la ragione di assegni di materiale legnoso.

Il corso vuole anche aiutare i destinatari della formazione a confrontare le loro convinzioni con le corrette conoscenze selvicolturali sì da rafforzarne la cultura forestale spesso basata esclusivamente sulla pratica che, seppur importante, rischia, se non supportata da un minimo di adeguate basi disciplinari e concettuali, di sostenere e trasmettere convinzioni e pratiche scorrette e forse dannose per il bosco.

Il corso avrà quindi una forma fortemente dialogica e partecipativa, non essendo scopo del corso quello di proporre dall’alto conoscenze e forme indiscutibili di selvicoltura, peraltro scarsamente difendibili in sede applicativa; si vuole, anzi, puntare, proprio partendo dal metodo partecipativo, ad assecondare e integrare le conoscenze personali con i principi dell’ecologia forestale, del funzionamento dell’organismo “foresta”, esplicitando i principi colturali che informano, oggi, l’azione del selvicoltore.

Programmi e contenuti

Il progetto didattico del corso si articola in una parte di lezioni in aula e in una parte di escursioni guidate in boschi caratterizzati da condizioni tipologiche e gestionali coerenti con la parte formativa teorica con particolare riguardo ai principali trattamenti selvicolturali. Il piano delle attività sarà coordinato e gestito dal dottore forestale Emilio Gottardo.

Il corso sarà così articolato:

2.1           in aula con lezione frontale (4 ore)

2.1.1      l’ecosistema foresta

2.1.2      i principi della selvicoltura naturalistica

-funzione bioecologica

– funzione protettiva

– funzione produttiva

– funzione paesaggistica e culturale

– biodiversità

2.1.3      Le principali tipologie forestali del Fvg

Fustaie: peccete, faggete, boschi misti di abete rosso, abete bianco e faggio, pinete

Cedui: formazioni miste collinari, castagneti, acero-frassineti

I principali tipi di trattamento e loro tipologie connesse:

– trattamento a tagli successivi (fustaie coetanee)

– trattamento a taglio saltuario (fustaie disetanee)

– trattamento a raso (fustaie coetanee)

– trattamenti del ceduo

2.1.4      La certificazione PEFC della GFS e delle Catene di Custodia (CoC)

Introduzione breve alla certificazione di GFS e di CoC.

2.2           pratica in bosco (4 ore)

Visita e discussione di almeno due forme di trattamento in due formazioni diverse (taglio successivo e taglio saltuario) localizzate nelle vicinanze dal luogo ove si terrà la parte teorica.

Tempi e localizzazione del corso

Il secondo corso si terrà il 20 aprile 2016 presso la sede del CeSFAM di Paluzza. La parte frontale si svolgerà dalle 8.30 alle 12.30, con breve pausa caffè.

Dalle 12.30 alle 13.30, pranzo presso il CeSFAM (onere a carico dei corsisti).

La parte in bosco si svolgerà dalle ore 13.30 (partenza dal CeSFAM) alle ore 17.30 e potrà prolungarsi in relazione ai tempi di spostamento e alle condizioni climatiche. Ulteriori edizioni del corso saranno programmabili a richiesta.

Modalità esecutive

Il corso si svolgerà esclusivamente se verrà raggiunto il numero minimo di 10 iscrizioni; le iscrizioni si chiuderanno ove venisse raggiunto il numero di 20 iscritti.

Per informazioni relative al CeSFAM di Paluzza: tel. 0433 770011; mail cs.foreste.agrifor@regione.fvg.it

Per iscrizioni e versamento della quota d’iscrizione rivolgersi direttamente a Legno Servizi: tel. 0433 468120; info@legnoservizi.it; http://www.legnoservizi.it/.

Il corso è valevole ai fini dell’aggiornamento del patentino forestale (art. 41, comma 3, del regolamento forestale).

Costi

Il costo pro capite di partecipazione al corso è di 40 €, Iva esclusa, che verranno liquidate dai corsisti direttamente a Legno Servizi che emetterà le relative fatture. Tale costo è comprensivo degli oneri per la preparazione delle lezioni e delle uscite, dei materiali per le lezioni e di ulteriori materiali divulgativi, da precisare, e di ogni altro onere. I mezzi di trasporto per raggiungere i luoghi delle lezioni in bosco restano a carico dei corsisti.