Mozione alla Camera per favorire l’acquisto di legna da ardere certificata e stimolare la GFS

LEGNAÈ stata presentata una Mozione alla Camera dei Deputati, in data 15 gennaio (primo firmatario l’onorevole friulano Giorgio Zanin a cui seguono le firme di altri 27 deputati) nella quale, tra l’altro, si chiede al Governo di:

– considerare l’introduzione di strumenti per stimolare l’emersione del mercato sommerso che caratterizza la compravendita di legna da ardere, strumenti che dovrebbero, a esempio, prevedere forme di detrazione fiscale per i cittadini che comprovano l’acquisto della legna da ardere con regolare emissione di scontrino fiscale da parte del venditore, prevedendo inoltre una maggiore di premialità per l’acquisto di legna da ardere certificata secondo uno schema di certificazione di prodotto e di processo;

– avviare un processo di riesame del vincolo paesaggistico introdotto per la materia agroforestale dal D.L. n. 42 (Codice dei beni culturali – codice «Urbani»), al fine di assicurare le normali e necessarie attività di gestione forestale che, in tale vincolo, trovano oggi in qualche caso un ostacolo;

– assumere iniziative per valorizzare tutte le forme di proprietà collettiva e aggiornare la situazione degli usi civici, anche in considerazione del fatto che le esperienze migliori dimostrano che le forme cooperative di gestione delle foreste e delle risorse legnose da esse derivanti assicurano una risposta più efficace alle esigenze innovative di un settore debole e parcellizzato come quello forestale e, perciò, anche facilitare la costituzione di strumenti di gestione cooperativa dei patrimoni forestali, con agevolazioni fiscali sugli atti costitutivi e con innalzamento dei limiti economici per l’assunzione di lavori;

– favorire i proprietari pubblici e privati di boschi nella stipula di contratti di gestione attraverso l’attuazione, di piani pluriennali di gestione con imprese boschive altamente specializzate;

promuovere, con opportune iniziative normative, procedure e supporti, la ricomposizione fondiaria dei piccoli e piccolissimi appezzamenti di proprietà forestali private;

– garantire la sostenibilità ambientale e la legalità dell’uso della risorsa legnosa, stimolando l’adozione di forme di certificazione di gestione forestale sostenibile (GFS) e certificazioni di prodotto e di processo tali da garantire l’immissione sul mercato di prodotti a basse emissioni di CO2, tenendo conto che la certificazione, oltre a qualificare i proprietari e gli utilizzatori, farebbe emergere il lavoro e il mercato nero, agevolando la trasparenza per gli organi di controllo. (Essegipress)