Rilanciare l’offerta dei prodotti forestali dei boschi italiani

offerta-prodotti-forestali«L’Italia è ricca di boschi non gestiti, piuttosto che di boschi poveri – ha detto recentemente, a Firenze, Davide Pettenella del Dipartimento Tesaf dell’Università di Padova -. La produzione è prevalentemente di bassa qualità, senza effetti di attivazione delle economie locali: il 69% dei prelievi diventa legna da ardere (è il 22% nell’Ue). Sulle produzioni di valore abbiamo perso competitività. In questo contesto – ha aggiunto Pettenella – invece di recuperare competitività con maggiore capacità d’impresa e maggiore efficienza, riduciamo i costi e ci (de)specializziamo nella legna da ardere su mercati locali».
Infine, Pettenella ha sottolineato due esigenze per una buona politica dell’offerta: far crescere la capacità d’impresa nelle imprese boschive; far crescere la capacità di gestione delle politiche da parte di una Pubblica Amministrazione depressa e mortificata dalla spending review (lo spred più preoccupante non è quello tra i titoli pubblici, ma tra l’efficienza delle istituzioni). (Essegipress)