Sempre più aziende investono sulla certificazione forestale

Sempre più aziende scelgono di investire sulla certificazione forestale; i dati del PEFC – organismo di normazione che fissa i requisiti minimi da rispettare per la gestione sostenibile delle foreste – ha riscontrato un aumento nell’ultimo anno del 15% di imprese in Italia che decidono di puntare sulle “foreste certificate”.
L’area a maggior certificazione è dell’Unione Agricoltori di Bolzano (con il 36,7% del totale PEFC italiano), seguita dall’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini (31,5%), poi quella gestita dal Gruppo Pefc Veneto (10,2%), quindi dall’area gestita da UNCEM in Friuli VG (10%); seguono le foreste di Piemonte, Lombardia, Toscana, Basilicata, Liguria, Emilia Romagna e Umbria.

Questi numeri confermano che la certificazione forestale è ormai considerata un plus per le aziende, un volano per aprire nuovi mercati, oltre a essere uno strumento per sensibilizzare imprenditori e consumatori sulla deforestazione responsabile e la sostenibilità ambientale nel settore legno.
Ivm Group, holding con partecipazioni in industrie di vernici, resine ed elastomeri; tra i principali produttori al mondo di vernici per legno e il più grande in Italia nel suo settore, è da sempre impegnato a sviluppare la propria attività nella costante attenzione della salute e della riduzione dell’impatto ambientale dei propri processi produttivi. «Il legno è senza dubbio il materiale ecologico per eccellenza, ma deve provenire da foreste certificate, per cui vengono garantiti elevati standard di qualità e rispetto dei principi etici di deforestazione – dichiara Federica Teso, CEO di Ivm Group, leader mondiale nel settore delle vernici per legno con i marchi Ilva, Milesi e Croma Lacke –. Abitare in un ambiente dove il legno è protagonista, dai pavimenti ai rivestimenti, alle finestre, alle porte e ai mobili, vuol dire fare la scelta migliore per rispettare il pianeta».
Ecco alcuni dei vantaggi dell’impiego del legno:
· È antisismico: l’intensità dell’azione sismica che investe un fabbricato è direttamente proporzionale alle masse; strutture realizzate con materiali leggeri come il legno hanno masse molto ridotte e quindi sono più resistenti;
· è resistente al fuoco: pur essendo un materiale combustibile, le strutture in legno presentano una buona resistenza al fuoco. Brucia lentamente perché la carbonizzazione procede dall’esterno verso l’interno della sezione, formando uno strato carbonizzato che protegge il nucleo senza immissione di fumi tossici nell’aria;
· è a basso consumo: l’edilizia strutturale in legno limita i cosiddetti ponti termici, ovvero una discontinuità nei materiali costruttivi che genera dispersione di calore, rendendo l’involucro dell’ambiente più protetto in ogni sua parte;
· è salubre: è un materiale traspirante, con ottime proprietà termiche, che garantisce un elevato comfort naturale sia in giornate secche sia in giornate umide. Offre una buona schermatura naturale contro le radiazioni elettromagnetiche;
· è schermante dalle onde elettromagnetiche: grazie alla propria struttura, è in grado di eliminare fino al 95% delle onde elettromagnetiche provenienti, a esempio, da cellulari e apparecchi radio.
· è duraturo: la struttura di una casa in legno va protetta dagli agenti atmosferici ed è in grado di durare se ben progettata e costruita. Il rivestimento esterno può essere sia in legno a vista che con un rivestimento a cappotto termico intonacato. Nel primo caso la manutenzione necessaria sarà maggiore rispetto a quella richiesta per una casa realizzata con materiali “convenzionali”; nel
secondo, la manutenzione è identica a quella prevista per una struttura tradizionale. (Scritto da Filomena Fotia per www.meteoweb.eu