Shaurli, il Corpo Forestale Regionale non corre il rischio di soppressione

OLYMPUS DIGITAL CAMERA«Il Corpo Forestale Regionale non corre alcun rischio di soppressione, tantomeno di accorpamento con il Corpo Forestale dello Stato». Lo ha affermato con chiarezza l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, in occasione della celebrazione di san Giovanni Gualberto, patrono dei forestali d’Italia, che si è svolta quest’anno a Tramonti di Sopra (Pordenone).
Dopo aver ringraziato tutti i forestali, definiti da Shaurli «una delle prime e autentiche espressioni dell’istituzione regionale in tanta parte del territorio del Fvg», ha motivato la necessità di mantenere l’autonomia «non tanto e non solo in ragione delle previsioni dello Statuto della Regione, che ne sancisce la potestà legislativa primaria in materia di foreste e di Corpo forestale, o della clausola di salvaguardia specificatamente inserita nel disegno di legge nazionale in discussione, ma proprio perché il Corpo Forestale Regionale (CFR) è uno degli assi portanti della politica agricola e forestale».
Shaurli ha tracciato il quadro dei cambiamenti che hanno toccato negli ultimi decenni il Corpo forestale. «È cambiato in parte il suo ruolo nella società, nell’ambiente forestale e nel territorio rurale. Adeguandosi ai tempi, il CFR è mutato, e ancora è in fase di cambiamento: dopo la riforma del 2010-2011, alcune criticità sono state superate, ma alcune sono rimaste».
A fronte di valutazioni oggettive e tenuto anche conto che il Piano strategico della Regione prevedeva la riorganizzazione del Corpo Forestale Regionale riavvicinandolo al sistema delle imprese agricole e forestali, «la Giunta regionale – ha ricordato l’assessore – ha ritenuto di procedere a una nuova organizzazione delle strutture del CFR». Infatti, a partire dal 1° gennaio 2015 il coordinamento delle Stazioni forestali è passato agli Ispettorati agricoltura e foreste e dal 16 marzo scorso sono state razionalizzate le strutture stabili (centrali e periferiche) con l’istituzione del Nucleo specialistico per la attività di vigilanza ambientale, che raggruppa in sé competenze prima suddivise in tre strutture che avevano effettivamente un organico di personale ridotto all’osso. L’obiettivo ribadito da Shaurli è «rafforzare la prevenzione, consiglio e supporto tecnico da parte del CFR che, specie nelle aree montane o disagiate, costituisce un fondamentale sostegno che l’Amministrazione regionale vuole fornire a chi vive e opera in aree marginali».
Ma «non tutto è stato fatto per la riorganizzazione iniziata quest’anno» e, tra le cose ancora da implementare, l’assessore ha citato «una maggiore strutturazione degli Ispettorati, il tema del ruolo futuro e della destinazione del personale delle Polizie locali provinciali a seguito della riforma, il necessario adeguamento della pianta organica con innesto di nuove giovani forze, e delle dotazioni tecnologiche e delle attrezzature».
In Fvg la foresta rappresenta circa il 40% della superficie territoriale complessiva. «Nelle zone in cui può essere attivamente gestita, in maniera sostenibile e nel rispetto dei principi della multifunzionalità, essa può tornare a essere una risorsa economica per l’utilizzazione, in un’ottica di filiera, del legname da lavoro o da energia, ma anche contribuire a dare ricadute importanti, migliorando l’attrattività turistica del territorio, garantendo un paesaggio curato, un’adeguata conservazione della biodiversità, una migliore difesa idrogeologica e, non ultimo, una riduzione dei costi che si devono affrontare per interventi di ripristino a seguito di calamità naturali, che sono notoriamente più gravi sia nelle aree abbandonate, ma anche in quelle gestite in maniera non sostenibile».
Per Shaurli «va inoltre rafforzato il ruolo di prevenzione operato dal personale forestale che permetta ai diversi attori della filiera foresta-legno-energia di agire all’interno di un quadro normativo e regolamentare certo e semplificato, cercando quindi di prevenire, più che di reprimere i comportamenti illeciti».
Infine, l’assessore ha fatto un richiamo all’azione continua e qualificata del CFR nell’azione di prevenzione e spegnimento degli incendi boschivi e in quella di salvaguardia della natura. «Se è vero che in linea generale il fenomeno degli incendi boschivi rappresenta fortunatamente un’emergenza meno grave e frequente rispetto ad altre parti d’Italia, quando però essi si verificano sono richieste grandi professionalità e tempestive capacità operative», ha affermato Shaurli, ricordando l’alto livello raggiunto dal personale forestale nell’antincendio boschivo, riconosciuto in Italia e all’estero. (Fonte: Arc)