Successo della 2^ Asta regionale del legname di pregio in Friuli Venezia Giulia

unnamed-85Legno Servizi società cooperativa di Tolmezzo assieme al Gruppo Regionale PEFC del Friuli VG, con il patrocinio del Comune di Ampezzo, di UNCEM Fvg e dell’Associazione Agricoltori Sloveni del Fvg, ha organizzato la 2^ Asta regionale del legname di pregio nelle giornate del 13 e 17 dicembre 2016 a Palazzo Unfer del Comune di Ampezzo.

Il tema della valorizzazione del legname all’imposto è stato centrale per ridare fiducia agli operatori boschivi e della prima lavorazione i cui sforzi e difficoltà sono crescenti in un mercato sempre più competitivo e che, dopo anni segnati dalla crisi e dalla forte concorrenza internazionale, vede deboli segnali di ripresa.

I momenti dell’Asta

L’asta si è svolta in due momenti: uno privato, il 13 dicembre, con l’apertura delle offerte in busta chiusa, nel quale è stato venduto l’85% dei fusti conferiti al piazzale, e uno pubblico, il 17 dicembre, con lo svolgimento di una vera e propria asta con banditore, nella quale, come per la prima edizione del 2015, sono stati battuti i 30 migliori tronchi, selezionati da un’apposita Commissione tecnica.

Hanno conferito legname all’asta i Comuni di Ampezzo, Forni di Sotto, Lauco, Ovaro, Paularo, Ravascletto, Socchieve e Verzegnis, tutti in provincia di Udine, che hanno, di conseguenza, partecipato al Premio “Miglior Comune-Miglior Legname”, conferito da Legno Servizi all’Amministrazione il cui legname ha spuntato il maggior differenziale tra il prezzo a base d’asta e il prezzo di vendita nell’asta dell’13 dicembre. Fuori concorso, hanno conferito legname anche l’Amministrazione regionale e, cosa molto importante, ben 6 ditte boschive che, complessivamente, hanno conferito il 38% dei tronchi e il 36% dei volumi. Particolarmente significativa è stata la presenza delle ditte boschive, assenti nella scorsa edizione, perché hanno riconosciuto nell’iniziativa proposta non solo un’occasione per vendere i loro tronchi migliori, ma anche un momento di forte promozione del loro ruolo, del territorio e del legno regionale. A esse e a tutte le Amministrazioni conferitrici va tutto il ringraziamento dell’organizzazione.

I 351 tronchi depositati sul piazzale del Comune di Ampezzo sono stati tutti venduti con buona soddisfazione dei soggetti partecipanti, conferitori e acquirenti, sia per la qualità del legname, sia per gli aumenti e i rilanci di offerte rilevati.

All’apertura delle buste del 13 dicembre si sono presentati 7 operatori (segherie, commercianti e un liutaio; 3 in più del 2015) che hanno acquistato tutti i tronchi disponibili.

Ogni specie ha spuntato un prezzo medio superiore a quello del 2015 assicurando un discreto successo economico, visto che il legname (in prevalenza certificato PEFC) è stato venduto con prezzi al rialzo sui prezzi a base d’asta, mediamente del 7.54% per le specie principali (abete rosso, abete bianco, larice e faggio): le conifere hanno spuntato un prezzo medio di 111.05 €/mc (104,63 €/mc nel 2015) e le latifoglie (faggio) di 86,39 €/mc (82,25 €/mc nel 2015).

I 30 tronchi migliori, selezionati per la loro elevata qualità, sono stati battuti pubblicamente all’asta sabato 17 dicembre, con grande partecipazione di pubblico, alla presenza dell’assessore regionale alle Foreste, Cristiano Shaurli, del responsabile dell’ufficio forestale della Camera dell’Agricoltura del Tirolo, Viertler e della presidente del PEFC Italia, Maria Cristina D’Orlando, che è intervenuta anche quale banditrice e animatrice dell’asta.

All’asta battuta il rialzo medio è stato del 25.16% sulla base d’asta delle diverse specie, con punte del 47.22% per l’abete rosso e del 49.28% per il larice, mentre i rialzi percentuali sui prezzi massimi spuntati sono stati molto più significativi e incoraggianti: +225,43% per l’abete rosso (320 €/mc) e +252,94% per il larice (450€/mc).

Anche quest’anno il lotto che ha conseguito il maggior rialzo percentuale era del Comune di Ampezzo che si è conquistato il diritto di organizzare anche l’edizione del 2017 dell’Asta e dell’intera manifestazione.

L’Asta, infatti, si è svolta nell’ambito della manifestazione “Il bel legno in bella mostra”, organizzata il 16 e 17 dicembre da Legno Servizi e dal Gruppo regionale PEFC Fvg, con la collaborazione dell’Ordine regionale dei Dottori Agronomi e Forestali, durante la quale si è tenuto un importante convegno sul tema “Dove va la selvicoltura” cui hanno partecipato tutti gli attori, tecnici, accademici, politici, economici, della filiera legno e un laboratorio su “Innovazione e buone pratiche forestali” nella filiera foresta-legno nel quale sono state presentate esperienze dal Piemonte, dall’Emilia e dal Veneto cui è seguito un workshop riservato alle segherie di montagna, preordinato alla organizzazione di un’associazione regionale di tali soggetti.

A completamento della manifestazione, nella piazza di Ampezzo si sono dati appuntamento espositori di macchine e attrezzature forestali, scultori del legno, una segheria mobile, operatori, tecnici e amministratori locali che hanno animato e colorato l’iniziativa segnandone l’importanza come momento rituale di incontro a fine stagione silvana.

Conclusioni

I commenti dei partecipanti e degli organizzatori sono stati concordi nell’attribuire un ottimo successo all’asta sottolineato dalla presenza consistente di boscaioli conferitori di tronchi di qualità, estratti dalle loro utilizzazioni di fine stagione. Un riconoscimento speciale va al Comune di Ampezzo che ha affiancato gli organizzatori con grande spirito di collaborazione e impegno.

Da segnalare il tentativo fatto, da parte degli organizzatori, di coinvolgere nel conferimento di tronchi anche le imprese che operano nei parchi e giardini della pianura, stante l’ottima qualità di legni che spesso si ricava da quegli ambiti; purtroppo, per ragioni di tempo e logistica, la loro presenza non è stata possibile, ma resta auspicabile per la prossima edizione.

I numeri lusinghieri dei volumi conferiti (263,72 mc) e delle ditte recanti offerte (7 all’evento dell’13 dicembre e 6 a quello del 17), ma soprattutto la partecipazione, per la prima volta, delle imprese boschive hanno segnato questo evento; sarà necessario assicurare in futuro la presenza di altre imprese allargandola a quelle del Tarvisiano e del Pordenonese oltre a quelle dell’arco prealpino e, come detto, dei parchi e giardini di tutta la regione.

Dal punto di vista commerciale i risultati sono stati molto positivi anche se, ancora una volta e seppur meno dell’anno scorso, erano praticamente assenti le latifoglie che possono dare una connotazione qualitativa in più all’asta.

Alcune considerazioni, infine, si potrebbero fare circa la necessità di ampliare l’offerta di legname di qualità, che era stata rivolta a tutti i proprietari, pubblici e privati, i quali potevano conferire anche un solo tronco purché selezionato, e di ampliare la domanda, raggiungendo in modo più mirato e diffuso quelle categorie di trasformatori (falegnami, mobilieri e carpentieri in particolare, ma anche artigiani del legno, scultori, liutai), che, operando lavorazioni speciali o di nicchia, maggiormente possono contribuire all’aumento dei prezzi di vendita. In ciò sarà fondamentale la collaborazione del personale forestale regionale, delle associazioni di categoria e dei professionisti forestali che hanno i più diretti contatti con gli operatori boschivi e con i proprietari di alberi.

Dr. Emilio Gottardo, Cooperativa Legno Servizi s.c.

Dr. Riccardo Gremese, Cooperativa Legno Servizi s.c.

Dr. for. Carlo Picotti, libero professionista

Un resoconto dettagliato dell’asta lo potete scaricare e leggere al seguente link: tabelle finali per sito e NL