Accesso alle malghe e viabilità montana

Quale la strategia relativa alla manutenzione della viabilità di accesso alle malghe, ai rifugi alpini e alla viabilità montana di competenza della Regione. È ciò su cui è stata invitata a parlare la Giunta in audizione in II Commissione consiliare, allargata ai consiglieri della IV. 

L’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha affermato come la manutenzione e relativa gestione siano due elementi determinanti della viabilità, che interessano ogni anno dai 600 ai 700 chilometri di strade montane. La viabilità montana è di oltre 3.500 km, 165 dei quali permettono l’accesso a malghe pubbliche e le cui competenze ricadono su più enti, non solo sull’Amministrazione regionale.

Le problematiche legate alla percorribilità di queste arterie – ha spiegato Zannier – sono più d’una e vanno dagli aspetti forestali alla sicurezza dell’accesso e della percorribilità, alle attività turistiche o malghive. Si tratta di un insieme di aspetti di cui tenere conto, quando si valutano le priorità degli interventi piuttosto che decidere se tali vie debbano restare di libero accesso oppure no. Il deterioramento della viabilità – ha aggiunto l’assessore – non è legato solo a cause atmosferiche, seppure le si considerano le principali, ma anche a questioni di conformazione della viabilità stessa, si vedano i casi di strade con grande pendenza dove, quindi, la manutenzione è di notevole difficoltà. La Regione sente la necessità di implementare la viabilità montana, e non solo quella legata all’accesso alle malghe. Ecco che ci sono 33 interventi per 72 Comuni coinvolti, di cui la Regione si sta occupando e che vanno oltre l’aspetto meramente boschivo. E si sta analizzando quali azioni mettere in atto di concerto con gli Enti locali per finanziare le manutenzioni ordinarie. Perché la viabilità non va considerata solo qualcosa che brutalizza l’ambiente; poter accedere significa anche poter intervenire, a esempio, quando c’è un incendio.

Da parte dell’assessore a Finanze e Patrimonio, Barbara Zilli, una rassicurazione: è intenzione della Giunta regionale di coinvolgere gli Stati generali della montagna. (Fonte: Acon)