Con i “Taglieri solidali”, più legno e meno plastica

A un anno dalla tempesta “Vaia” che si è abbattuta sui boschi del NordEst esattamente un anno fa, c’è stato un momento di ricordo e riflessione, a Monfalcone, all’interno della Festa del Bosco. Durante uno specifico appuntamento convegnistico, Emilio Gottardo, presidente della cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo, uno dei più importanti operatori boschivi della regione, ha riassunto i numeri della più devastante catastrofe naturale causata dal vento, mai abbattutasi sulla nostra area montana: raffiche a 200 km/h; 830 mm di pioggia caduti in 3 giorni; 730.000 mc di legname schiantati (l’1% dell’intera superficie forestale regionale), per un territorio coinvolto di 20 Comuni.

Molte le iniziative in corso per far fronte a quanto accaduto che, finora, ha visto recuperare circa il 35% di tutto il materiale steso a terra. Ancora molto resta da fare, ma la filiera bosco-legno con tutti suoi protagonisti pubblici e privati, sta rispondendo in modo organizzato e adeguato. Tra queste iniziative, vi è quella della “Filiera solidale” lanciata da Pefc Italia a livello nazionale e raccolta da Legno Servizi e FriulDâne a livello locale con i “Taglieri solidali”, ricavati proprio dal legname di Abete bianco friulano abbattuto durante la tempesta dell’ottobre 2018. Un’iniziativa che ha già “sfornato” oltre 15.000 pezzi, per 60 mc di legno recuperato e alla quale hanno aderito associazioni, enti pubblici, aziende private del territorio e molte singole persone che hanno deciso di sostenerla. 

Anche l’Ecomuseo Territori di Monfalcone, che ha fortemente voluto questo momento di riflessione tramite il suo presidente, Davide Iannis, si è detto vicino a chi lavora per risanare i boschi regionali e riportarli, quanto prima, alla loro bellezza originaria. Un punto di vista condiviso dall’assessore comunale all’ambiente di Monfalcone, Sabina Cauci, la quale ha sottolineato come la valorizzazione del legname schiantato da “Vaia”, attraverso la proposta di nuovi manufatti utili, possa sposare con successo la campagna “Monfalcone no plastica” lanciata in grande stile dal Comune, alla Barcolana n. 51.

Dal canto suo, Sandra Romanin, il sindaco di Forni Avoltri, il Comune friulano più colpito da “Vaia”, ha illustrato la situazione attuale sul suo territorio e i progetti ambientali ed educativi che l’Amministrazione intende realizzare anche grazie all’aiuto proveniente dalla vendita dei ”Taglieri solidali” (1 ero per ogni acquisto, infatti, entra nelle casse del Comune con questa precisa finalizzazione). (Essegipress)