FriûlDane: innovazione e sostenibilità di una rete

Innovazione e sostenibilità legate alla gestione dell’Abete bianco (Abies alba) in Friuli VG, sono state le parole d’ordine declinate dai relatori dell’incontro che, recentemente, si è tenuto a Udine, presso la Sala convegni di Confindustria. 

A raccontarle, in maniera puntuale e assai interessante, coordinati da Emilio Gottardo, presidente della rete d’imprese FriûlDane, sono stati: Marco Tarussio (di FriûlDane); Carlo Tasso e Claudio Ferfuia dell’Università di Udine; Ezio Facchini del Catas; Sandro Comini di Unidea e Daniele Di Gleria, Sindaco di Paularo. Le conclusioni sono state affidate a Rinaldo Comino, del Servizio foreste della Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche del Fvg.

Sono circa 19.000 gli ettari regionali dove è presente l’Abete bianco che rappresenta il 20% della massa forestale delle conifere del Fvg e dove maturano, ogni anno, circa 30.000 mc di pregiato legname. Per valorizzare a 360 gradi questa preziosa e “rara” risorsa boschiva è stata creata, per la prima volta in Italia, una rete di 8 imprese (con capofila Legno Servizi di Tolmezzo) concentrate nel rilancio di una specie legnosa dalle grandi qualità. FriûlDane, questo il suo nome, ha costruito un progetto di valorizzazione (sostenuto dalla Misura 16.2.1 del Psr del Fvg) che ha sviluppato rilevanti elementi di innovazione e sostenibilità all’interno del comparto regionale forestale, promuovendo l’aggregazione e la cooperazione stabile tra aziende in funzione dell’incremento della produttività mediante soluzioni ICT, della caratterizzazione con prove sperimentali di una risorsa legnosa locale di pregio al momento sottoutilizzata, potenziandone il prelievo boschivo in una logica di filiera condivisa con alcuni Comuni montani, offrendo alle imprese partecipanti alla rete e al mercato, legname e prodotti certificati secondo il sistema Pefc, con marchio di origine proprio e certificazione delle imprese per la catena di custodia dei prodotti legnosi. 

FriûlDane e il suo progetto hanno anche lo scopo di: rafforzare la competitività del settore forestale (crescita intelligente); preservare gli ecosistemi boschivi sviluppando filiere locali a ridotto carbon footprint (crescita sostenibile); promuovere nuove occasioni di occupazione in aree marginali (crescita inclusiva). (Essegipress)