Acquisti Verdi Pubblici (Green Public Procurement)

Gli Acquisti Verdi PubbliciGPP (Green Public Procurement) sono uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica.
Con tale termine si intende l’integrazione degli aspetti ambientali nei processi di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni, purché la loro introduzione non alteri in alcun modo i principi di fondo che regolano gli appalti pubblici di fornitura (trasparenza, pari opportunità).

In concreto gli obiettivi del GPP sono:

  • Riduzione degli impatti ambientali;
  • Tutela della competitività;
  • Stimolo all’innovazione;
  • Razionalizzazione della spesa pubblica;
  • Integrazione delle considerazioni ambientali nelle altre politiche dell’ente;
  • Miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione;
  • Diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili;
  • Accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici;
  • Miglioramento della competitività delle imprese.

L’Italia è tra le poche nazioni in Europa ad aver stabilito come obbligatoria l’introduzione dei criteri ambientali all’interno delle gare di appalto; ciò è avvenuto prima con la legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (cd. Collegato Ambientale) e poi con le disposizioni del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016).

Il nuovo Codice in vigore dal 19 aprile 2016 contiene importanti novità in ambito di GPP:

  • è stabilito l’obbligo di introdurre i Criteri Ambientali Minimi (CAM) – almeno nelle specifiche tecniche e clausole contrattuali – a prescindere dall’importo dell’approvvigionamento (art. 34);
  • viene introdotta la possibilità di valutare le offerte sulla base del costo del ciclo di vita dei prodotti includendo tutti i tipi di costi sostenuti dall’amministrazione aggiudicatrice o da altri utenti (art. 96);
  • si riduce il deposito cauzionale agli operatori economici che possiedono determinate certificazioni ambientali e/o etiche (art. 93);
  • si introduce la possibilità di imporre un’etichettatura ambientale specifica come mezzo esclusivo di conformità ai criteri ambientali e sociali richiesti (art. 69).
Legno Servizi appoggia e favorisce da sempre le politiche di GPP attraverso consulenze e corsi di formazione e aggiornamento dei dipendenti e funzionari addetti agli appalti di opere pubbliche, addetti alle attività di provveditorato, magazzinaggio e forniture.
Ora, Legno Servizi, nell’ambito delle proprie attività di promozione del GPP, in collaborazione con Punto 3, ed in collaborazione con PEFC Italia, offre un nuovo servizio, denominato “GPP Desk”, che supporta gli Enti Pubblici italiani, le imprese e i professionisti del settore nella gestione di procedure di gara che prevedono l’applicazione di criteri ambientali minimi.

Clicca qui per il servizio GPP Desk.

FAQ

Cosa è il Piano di Azione Nazionale per gli Acquisti Verdi (PAN GPP)?
Il Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP) è lo strumento attraverso il quale si vuole massimizzare e pianificare la diffusione del GPP in Italia. Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con D.M. 11 aprile 2008 (G.U. n. 107 dell’8 maggio 2008), di concerto con i Ministri dell’Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico ha approvato il PANGPP che è stato aggiornato con D.M. 10 aprile 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013.
Cosa sono i CAM?
Il PAN GPP prevede che il Ministero dell’Ambiente definisca i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) che sono indicazioni di carattere tecnico che devono essere utilizzate nelle procedure d’acquisto (specifiche tecniche, criteri di aggiudicazione, condizioni di esecuzione del contratto, requisiti di qualificazione del prodotto) per qualificare come “verde” una determinata procedura di approvvigionamento pubblico.
I CAM sono obbligatori?
I CAM sono obbligatori ai sensi dell’art. 34 del Dlgs. 50/2016 che prevede che vengano inseriti nei bandi di gara almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei Decreti Ministeriali che li approvano. Al comma 2 lo stesso articolo sancisce che i CAM siano tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara aggiudicati all’offerta economicamente più vantaggiosa.
In quali ambiti i CAM sono stati approvati?
  • Fornitura di arredi per interni (DM 11 gennaio 2017)
  • Acquisto di articoli per l’arredo urbano (DM 5 febbraio 2015)
  • Forniture di ausili per l’incontinenza (DM 24 dicembre 2015)
  • Forniture di calzature da lavoro non DPI e DPI, articoli e accessori in pelle (DM 17 maggio 2018)
  • Acquisto di carta per copia e carta grafica (DM 4 aprile 2013)
  • Forniture di cartucce toner e a getto di inchiostro (DM 13 febbraio 2014)
  • Fornitura di attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio (DM 13 dicembre 2013)
  • Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici (DM 11 ottobre 2017)
  • Acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica (DM 27 settembre 2017)
  • Servizio di illuminazione pubblica (DM 28 marzo 2018) • Affidamento servizi energetici per gli edifici, servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento (DM 7 marzo 2012)
  • Affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene (DM 24 maggio 2012)
  • Affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani (DM 13 febbraio 2014)
  • Servizio di ristorazione collettiva e fornitura di derrate alimentari (DM 25 luglio 2011)
  • Affidamento del servizio di sanificazione per le strutture sanitarie e per la fornitura di prodotti detergenti (approvato con DM 18 ottobre 2016)
  • Forniture di prodotti tessili (DM 11 gennaio 2017)
  • Acquisizione dei veicoli adibiti al trasporto su strada (DM 8 maggio 2012)
  • Affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, acquisto di ammendanti, piante ornamentali, impianti di irrigazione (DM 13 dicembre 2013)