In vigore il decreto “Sblocca Cantieri”: cosa cambia per i CAM?

In continuità con la semplificazione degli appalti pubblici voluta dal Governo avviata con l’approvazione della Legge di Bilancio 2019, dal 19 aprile è in vigore il D. L.18 aprile 2019, n. 32 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici”, noto anche come “Decreto Sblocca Cantieri”.

Cosa cambia per il Green Public Procurement e in particolare per i CAM?

Il Decreto modifica in modo sostanziale i contenuti dell’Art. 36 del Codice dei Contratti, nello specifico per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria. Per queste ultime procedure di approvvigionamento, con il “Decreto Sblocca Cantieri” il criterio principale di aggiudicazione sarà quello del prezzo più basso, ad eccezione dei contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché dei contratti relativi ai servizi ad alta intensità di manodopera, che, come in precedenza, dovranno essere aggiudicati secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa.

Relativamente invece agli approvvigionamenti sotto la soglia dei 40 mila euro, le stazioni appaltanti potranno procedere all’affidamento diretto senza ricorrere al confronto concorrenziale tra due o più operatori economici e senza fornire alcuna motivazione.

L’attuale Codice dei Contratti, al netto della modifiche introdotte dal “Decreto Sblocca Cantieri”, stabilisce che l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture dovrà avvenire nel rispetto dei principi dell’ Art.34 (relativo ai criteri di sostenibilità energetica e ambientale) che sancisce l’obbligo di adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) a prescindere dal criterio di aggiudicazione e dell’importo mosso dall’approvvigionamento. Quindi anche per un approvvigionamento sotto soglia comunitaria – aggiudicato al prezzo più basso – le stazioni appaltanti dovranno verificare la congruenza delle offerte con le specifiche tecniche di base e inserire le clausole contratti contenute nei CAM.

Punto 3 ha realizzato questo approfondimento nell’ambito dell’attività di formazione sul Green Public Procurement che da dieci anni svolge in tutta Italia presso Pubbliche Amministrazioni e imprese. Scopri di più