Legno Servizi: cambiamenti climatici e Abete bianco

L’apertura della manifestazione “Il bel legno in bella mostra”, organizzata da Legno Servizi in collaborazione con il Comune di Ampezzo, il Gruppo Regionale Pefc, Uncem e FriûlDane, che si terrà ad Ampezzo, il 14 e 15 dicembre, è dedicata all’Abete bianco. Infatti, si intitola proprio “La valorizzazione dell’Abete bianco” il convegno che si svolgerà nella sala dell’asilo di Ampezzo, a partire dalle ore 9,30. Nella sessione del mattino sono previsti gli interventi dell’architetto Maurizio Sanna, dell’ingegnere Andrea Bonanni e di Antonio Brunori, segretario generale di Pefc Italia.

La sessione pomeridiana, con inizio alle ore 14.30, sarà dedicata ai “Cambiamenti climatici, ecologia delle abetine, esito del progetto per l’innovazione e la sostenibilità della filiera dell’Abete bianco in Friuli”. L’ospite più illustre di questo momento di riflessione, sarà il ricercatore di assestamento forestale e selvicoltura, Giorgio Vacchiano, del Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell’Università statale di Milano. Il giovane torinese Vacchiano, è stato indicato da Nature come uno degli 11 scienziati emergenti del mondo (2 soli gli italiani) che “stanno lasciando il segno nella scienza” e al quale, il premio “Comunità Forestali Sostenibili”, ha assegnato il titolo di Ambasciatore della cultura forestale. Il giovane torinese (38 anni), è anche membro della della società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale.

«Secondo una recente analisi che abbiamo fatto consultando oltre 600 lavori scientifici pubblicati nei 20 precedenti, sull’effetto dei cambiamenti climatici sulle foreste – dice Vacchiano -,  abbiamo potuto concludere con certezza che i cambiamenti climatici sono già in atto. Siamo abituati a pensare che si manifestino solo in un aumento delle temperature. Abbiamo dimostrato, invece, che hanno già effetti pesanti sulle foreste con incendi più severi e frequenti, siccità più prolungate e aumento della popolazione di insetti. Gli incendi dell’anno scorso in Italia e quelli di quest’anno in Grecia e Svezia, sono conseguenza dei cambiamenti climatici».

Porteranno il loro contributo anche: Emanuele Lingua, del’Università di Padova; Ezio Facchini, del Catas; Carlo Tasso e Claudio Ferfuia, dell’Università di Udine.

In Friuli VG l’interesse per il legno di Abete bianco è in forte crescita e, da un paio d’anni, si è pure costituita una rete di operatori, FriûlDane, che lavora in maniera coordinata per diffonderne la conoscenza, i pregi e la valorizzazione come filiera boschiva locale e di qualità.

Sabato 15, a partire dalle ore 9.00, come da programma, sempre nella località carnica, si svolgerà la 4^ Asta regionale del legname di pregio. Un evento pubblico che ha lo scopo di sensibilizzare operatori, amministratori pubblici e cittadini, sull’importanza dei boschi e delle foreste regionali, per l’economia, il territorio e l’ambiente.