Legnolandia arreda le spiagge italiane con il legno delle foreste distrutte da Vaia

Anche le spiagge italiane possono essere protagoniste di un’iniziativa solidale che fa bene all’uomo, all’ambiente e al territorio. Stiamo parlando di “Filiera Solidale Vaia 2018”, l’iniziativa di PEFC – l’ente certificatore che garantisce la sostenibilità dei prelievi nelle aree boschive – che invita aziende e collettività ad acquistare strutture realizzate con legno proveniente dalle zone disastrate dal ciclone Vaia dell’ottobre 2018. Legnolandia di Forni di Sopra (Udine), è tra le imprese del settore che ha aderito al progetto e lo sta diffondendo concretamente sui litorali del Nordest, coinvolgendo Legno Servizi per l’approvvigionamento del legname e la Rete dell’Abete bianco “FriûlDane”, le cui imprese aderenti trasformano la materia prima in segati e materiali da costruzione.

L’intento è quello di creare una rete nazionale di conoscenza e solidarietà che consenta a tutti i gestori degli stabilimenti balneari di fare una scelta sostenibile. Il tam tam è appena partito e sta conquistando molte spiagge, considerato che l’impiego del legno è anche un valido aiuto per ridurre l’impatto della plastica oltreché accrescere la bellezza naturale del contesto. Il litorale di Caorle (Venezia) ha già aderito con l’acquisto di passerelle in legno arrotolabili e anche Bibione (Venezia), prima spiaggia in Italia smoke-free, realizzerà le aree dedicate ai fumatori impiegando legno solidale.

I danni provocati dall’uragano Vaia sono stati devastanti: 15 milioni di alberi sradicati, molti altri spezzati e abbattuti. Un quantitativo di legname pari alla normale estrazione di circa 10 anni, infrastrutture e strade forestali fortemente danneggiate. Un immenso volume di materiale che rischia di annientare il sistema foresta-legno, già debole, in sole due mosse: da un lato una feroce speculazione al ribasso, dall’altro il rischio che il materiale resti in foresta danneggiando il resto del bosco a causa della diffusione dei parassiti. Il bosco è uno dei beni “strumentali” del nostro pianeta. Esso produce ossigeno, stocca la famigerata CO2 e, nello stesso tempo, mitiga l’aumento della temperatura mondiale. L’uso del legno contribuisce a ridurre le immissioni in atmosfera anche per il suo basso uso di energia per la trasformazione. Esso è l’unica vera materia prima rinnovabile che, a fine ciclo, può essere rilavorata, destinata alla fabbricazione di pannelli, oppure alla triturazione ai fini della produzione di energia termica. Il territorio più danneggiato e le imprese più colpite dall’uragano Vaia si trovano a Nordest. Alcune delle aziende del luogo hanno ottenuto da parte di PEFC l’uso del logo “Filiera Solidale Vaia 2018”. Ciò dà garanzia che nessuno degli anelli della catena che costituisce il sistema di filiera foresta-legno si presta a fenomeni speculativi e garantisce al proprietario forestale un minimo garantito. L’obiettivo è sostenere il sistema per evitare il tracollo. Uno dei modi pratici per sostenere il comparto è fornire agli stabilimenti balneari arredi e strutture col legno raccolto dai boschi distrutti dalla tempesta. Un sostegno solidale che contribuisce anche a far diventare le spiagge sempre più green con passerelle arrotolabili, segnaletica, recinzioni, arredi e giochi. Perché questa è una iniziativa che valorizza una materia prima italiana oggi fortemente penalizzata da Vaia. A ogni stabilimento che si doterà del materiale cosi realizzato, verrà fornita una bacheca sulla quale sarà esposto il logo “Filiera solidale Vaia 2018” oltre a una brevissima descrizione dell’evento e il nome dello stabilimento. L’iniziativa è coordinata da Legnolandia ed è estesa a tutti gli stabilimenti balneari d’Italia. (Fonte: www.mondobalneare.com)