Rapporto PEFC: 881.068 ettari di foreste in Italia sono gestiti in modo sostenibile

Aumentano in Italia i boschi e le foreste gestite in maniera sostenibile: il 2019 si è chiuso infatti positivamente con una superficie certificata di 881.068,93 ettari, oltre 62.000 in più rispetto al 2018 quando erano 819.017,06, segnando un aumento percentuale del 7,6%.
A confermarlo è il Rapporto Annuale del PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), l’ente normatore della certificazione della buona gestione del patrimonio forestale, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste che si celebra il 21 marzo e che quest’anno viene dedicata al tema della biodiversità.
La superficie forestale certificata più estesa si conferma quella del Trentino Alto-Adige con i 300.445 ettari gestiti dal  Bauernbund – Unione Agricoltori di Bolzano, cui si aggiungono i 261.428,81 ettari cumulativi curati nella provincia di Trento che comprende l’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino e dalla Magnifica Comunità di Fiemme. Al secondo posto il Veneto con 92.705,96 ettari, poi il Friuli Venezia Giulia, con 83.352,35 ettari gestiti da UNCEM. A seguire ci sono le superficie forestali certificate di Piemonte, Lombardia, Toscana, Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Umbria e Lazio.

Positivo anche l’andamento del numero di aziende che scelgono di lavorare nel rispetto del patrimonio forestale: sono 115 le nuove aziende che nel 2019 hanno ottenuto la certificazione di Catena di Custodia, mostrando il  proprio impegno nella sostenibilità. Le certificazioni sono cresciute del 5,4% rispetto al 2018, quando invece il tasso di crescita sull’anno precedente era stato del 4%. In totale, si contano 1.095 aziende certificate sul territorio italiano, un numero che colloca l’Italia al quinto posto nella classifica mondiale dei Paesi con più aziende certificate PEFC. Il Veneto è la regione che sale sul podio con 251 aziende con certificazione di tracciabilità (Catena di Custodia), seguito da Trentino Alto-Adige (192), Lombardia (181) e Friuli Venezia Giulia (126). Per quanto riguarda le categorie produttive, rimane preponderante il settore legno in tutti i suoi aspetti, dagli imballi, all’edilizia e prima trasformazione, ma è in crescita anche il settore carta sia da stampa che packaging.
“Il 2019 è stato anno molto impegnativo per il PEFC che ha lavorato costantemente per contribuire al ripristino dei danni causati dalla tempesta VAIA a fine 2018. Per farlo, l’Associazione ha lanciato anche il progetto Filiera Solidale PEFC, proponendo un logo per il legname proveniente dal recupero delle piante abbattute da Vaia che lo accompagnerà fino ai prodotti finali con la tracciabilità attraverso le varie trasformazioni”, ha dichiarato Maria Cristina D’Orlando, presidente del PEFC Italia. “In questo contesto diventa fondamentale la presenza di un ente normatore come il PEFC, in grado di garantire standard per la corretta gestione delle foreste e di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, basato sui principi di salvaguardia e valorizzazione della biodiversità, tema portante di questa edizione della Giornata Internazionale delle Foreste e di cui boschi e foreste sono fondamentali custodi”.

 

“Nel 2020 la giornata mondiale delle foreste è dedicata alla biodiversità: lo standard PEFC italiano ha requisiti elevati in questo ambito e tutela le formazioni naturali che ospitano la ricca biodiversità italiana – prosegue la presidente D’Orlando – Proprio per dare una risposta alla crescente sensibilità e interesse sui temi ambientali, il PEFC lavorerà per aprire nuove opportunità per la valorizzazione dei servizi ecosistemici prodotti dal bosco, nuova frontiera per la lotta all’emergenza climatica nel futuro”.

“La crescita delle aziende che scelgono di certificare il proprio lavoro con il logo PEFC è un segnale positivo per il mondo delle foreste ma anche per la società in generale”, sottolinea Antonio Brunori, Segretario Generale PEFC Italia. “Tale crescita è dovuta non solo dal grande impegno profuso dall’associazione su tutto il territorio nazionale nel raccontare un modo più sostenibile di fare impresa, ma anche da una rinnovata sensibilità ambientale che si sta diffondendo grazie a tanti movimenti giovanili che nel 2019 hanno spostato l’attenzione dei media e della società sulla lotta al cambiamento climatico. I numeri significativi della certificazione forestale in Italia, e alti nel Triveneto colpito dalla Tempesta Vaia, dimostrano che nel nostro Paese esiste e si espande di anno in anno un’economia positiva che lavora in sinergia con il territorio, ma anche che il settore forestale è elemento di resilienza per l’economia della montagna”.