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PINO SILVESTRE

Il pino silvestre (Pinus sylvestris L. 1753), è una pianta arborea tipica della zona temperato-fredda, diffuso anche sulle alpi e nell’Europa centro-settentrionale. 

Il pino silvestre è alto fino a 30 metri, ha una forma espansa caratteristica, con chioma di colore verde glauco. La ramificazione è verticillata in gioventù, poi più irregolare. La corteccia alla base degli alberi adulti è bruna-rossastra e si stacca a placche. Nelle parti più giovani dei rami e del tronco il colore tende al rosso-marrone, a maturità è grigia. Foglie aghiformi, sempreverdi, raggruppati in mazzetti di due aghi (raramente tre o quattro), lunghe circa 3-5 cm (talvolta fino a 10 cm), ritorti e con guaine brunastre alla base. Gli strobili sono ovali, lunghi circa 3-7 cm, con cortissimo picciolo. Inizialmente verdi, poi grigio-marroncine scure, le pigne si trovano in coppie o in gruppi sugli steli ricurvi. Esse maturano e liberano i semi in tre anni. L’apparato radicale è sempre fittonante all’inizio, poi può diventare più superficiale con radici superficiali e robuste oppure spingersi in profondità negli anni, dipende dal tipo di terreno in cui vive.

Nella nostra regione si trova raramente in popolamenti puri, è presente in tutta la regione sui suoli che presentano le caratteristiche tipiche per l’insediamento di questa pioniera.

 Il legname di questo albero così come il pino nero può essere utilizzato per realizzare opere di sistemazione idraulica.